GESTIONE IRRIGUA SOSTENIBILE NEL SUD EST BARESE

Giornata di studio sul tema

“GESTIONE IRRIGUA SOSTENIBILE NEL SUD EST BARESE”

Azienda Sperimentale del CRA “Agostinelli”

Rutigliano (BA), via Conversano, 18 novembre 2012

L’Associazione Dottori in Scienze Agrarie e Forestali di Bari, di concerto con il GAL Sud Est Barese – www.galseb.it – e l’Unità di Ricerca per i Sistemi Colturali degli Ambienti Caldo-aridi del  CRA – SCA di Bari – http://sito.entecra.it/portale/cra_dati_istituto.php?id=220 www.inea.it/isa/ , ha organizzato una giornata di studio sul tema :“GESTIONE IRRIGUA SOSTENIBILE NEL SED EST BARESE”, presso l’Azienda Sperimentale del CRA “Agostinelli”, ubicata nel territorio comunale di Rutigliano, via Conversano, Domenica 18 novembre 2012.

Alla giornata hanno partecipato: il Consiglio direttivo e i Dottori in Scienze Agrarie e Forestali iscritti all’Associazione, dirigenti e operatori del GAL Sud Est Barese  , ricercatori del CRA e operatrici dell’Associazione Porta Nuova di Rutigliano  www.associazioneportanuova.it .

In apertura di programma il Presidente dell’Associazione Dottori in Scienze Agrarie e Forestali, Dr. Giovanni Passeri ha presentato il nuovo Consiglio Direttivo dell’Associazione, eletto nel giugno scorso, e il programma innovativo incentrato sulla comunicazione diffusa sul territorio, mediante incontri analoghi a quello odierno, da tenere nelle sedi operative delle strutture agro-forestali e agro-ambientali,  al fine di agevolare il trasferimento delle conoscenze scientifiche e tecniche dalla ricerca e sperimentazione  ai diretti operatori. Ha quindi presentato un opuscolo: “Cenni storici sull’Associazione Dottori in Scienze Agrarie e Forestali”, dal 1948 al oggi, illustrandone sinteticamente i contenuti. Si è inoltre soffermato brevemente  sulla necessaria collaborazione tra l’Associazione e altri organismi ed enti operanti sul territorio, quali appunto i GAL e gli enti locali, nonché sull’importanza della comunicazione tramite website e network, citando in particolare il sito dell’Associazione WWW.ADAFBA.IT.

Hanno fatto seguito gli interventi di saluto del Presidente del GAL Sud Est Barese, Dr. Pasquale Redavid, che rappresenta anche l’Amministrazione comunale di Rutigliano, in qualità di vice sindaco con delega all’Agricoltura, e del Direttore tecnico del GAL, Dr. Arcangelo Cirone, che hanno illustrato l’organizzazione e le finalità del GAL Sud Est Barese, comprendente i territori di 5 comuni del sud est barese e precisamente: Rutigliano, Noicattaro, Mola di Bari, Conversano, Casamassima e Acquaviva delle Fonti, con riferimenti al progetto comunitario LEADER e ai PSR regionali, finanziati dall’Unione Europea. Hanno espresso inoltre apprezzamenti per l’iniziativa avviata dall’Associazione Dottori in Scienze Agrarie e Forestali, in quanto i programmi della stessa collimano perfettamente con quelli del GAL.

Il Dr. Marcelo Mastririlli, Direttore dell’Unità di Ricerca per i Sistemi Colturali degli Ambienti Caldo-Aridi del CRA – SCA, nonché Consigliere dell’Associazione, ha quindi tenuto un’accurata dissertazione sul tema centrale della giornata: “GESTIONE IRRIGUA SOSTENIBILE NEL SUD EST BARESE”, con illustrazione di diapositive.

Qui di seguito una sintesi della relazione:

Parlare di sostenibilità significa parlare di uso consapevole e non di consumo.

Parlare di sostenibilità delle risorse naturali significa parlare del loro uso durevole.

Parlare di sostenibilità dell’irrigazione significa utilizzare l’acqua senza interrompere il ciclo di formazione naturale dell’acqua.

Parlare del ciclo dell’acqua nel sud est barese significa parlare di un fragile equilibrio che si può facilmente rompere se la risorsa idrica subisce eccessive ‘pressioni’. Le pressioni sono esercitate dal clima e dall’uomo.

L’unica maniera per formare la risorsa idrica è la pioggia.  Il clima mediterraneo è notoriamente ‘capriccioso’ e il regime delle piogge ancora di più. Nonostante i progressi della scienza del clima, non si riesce a prevedere quanto e quando pioverà con precisione. Si sa per certo che i cambiamenti climatici previsti nei prossimi decenni nel mediterraneo concordano nella riduzione di precipitazioni e nell’aumento della richiesta evaporativa dell’atmosfera. Questo in agronomia significa che i sistemi colturali disporranno di una stagione vegetativa più lunga, ma di meno acqua. In altre parole, le specie che si coltivano ora potranno vegetare prima e concluderanno il proprio ciclo produttivo in un intervallo temporaneo più breve, ma saranno sottoposte a uno stress idrico maggiore. Di conseguenza, sarà verosimile pensare alla riduzione delle rese e al peggioramento della qualità dei prodotti. Un’altra conseguenza saranno gli inverni più caldi e ciò significa ipotizzare di irrigare pure quelle colture che normalmente completano il proprio ciclo senza irrigazione o con l’irrigazione di soccorso.

I cambiamenti climatici impongono sin da ora agli agricoltori del sud est barese di utilizzare in modo corretto l’acqua. Anche perché questa risorsa è contesa da latri settori che hanno più disponibilità economiche per accedere all’acqua (l’industria e il turismo) o maggiori urgenze (usi civili dell’acqua).

Un’altra minaccia che incombe sulle scarse risorse idriche del Sud-Est barese è il peggioramento della qualità dell’acqua. Le acque del sottosuolo se non protette da una rigida tutela diventano il ricettacolo di fognature abusive di industrie, di case, di allevamenti, di eccessi di fertilizzanti e pesticidi. La natura carsica di una regione come il sud-est barese non ammette indulgenze: tutto quello che avviene sulla superficie del terreno è connesso al sottosuolo. I terreni lisciviando trasportano gli inquinanti nel sottosuolo e nelle falde acquifere. La vicinanza al mare rappresenta un rischio ancora più grave. Le risorse idriche della zona sono collegate con l’acqua marina. Le riserve di acqua dolce ‘galleggiano’ su quelle di acqua salina. Se lo strato di acqua dolce che si trova al di sopra dell’acqua del mare si assottiglia per prelievi eccessivi, si interrompe l’equilibrio tra acqua dolce e acqua di mare. L’acqua dolce assottigliandosi pesa di meno e non esercita più una pressione sufficiente sull’acqua di mare e le due falde si rimescolano e di conseguenza dai pozzi, al posto dell’acqua dolce, si estrae acqua salmastra, se non addirittura l’acqua di mare. Il fenomeno della salinizzazione delle falde ha già interessato molte zone pugliesi e il ‘cuneo salino’ è una vera minaccia anche per il Sud-est Barese. Il termine ‘cuneo salino’ rappresenta anche visivamente il pericolo dell’acqua del mare che progressivamente avanza verso l’interno del territorio ed occupa le cavità sotterranee.

La ‘ricetta’ per convivere con le limitazioni imposte dalla consistenza delle risorse idriche è quello di aumentare ‘efficienza d’uso dell’acqua’ in agricoltura (rapporto tra produzione e acqua impiegata nel processo produttivo o resa per unità di acqua utilizzata).

Produrre di più con meno acqua è possibile se si opera con tutti gli accorgimenti agronomici. La scelta della specie e del sistema di coltura, la corretta concimazione,  il metodo irriguo giusto, il dimensionamento esatto dell’acqua da distribuire ad ogni adacquata sono tutte agrotecniche che concorrono a evitare gli sprechi e diminuire i consumi idrici.

Altra acqua non ce n’è per irrigare, quella che c’è è sufficiente anche per irrigare, ma bisogna saperla usare bene. Le acque reflue rappresentano una risorsa in più per il territorio. Anche in questo caso, il loro utilizzo sostenibile in agricoltura è possibile, ma deve essere regolato dalla applicazione rigorosa dei principi agronomici.

 

Marcello Mastrorilli

 

Alla esposizione ha fatto seguito di un’ampia discussione, che ha evidenziato chiaramente l’interesse degli intervenuti per il tema della giornata ed in particolare l’apprezzamento per la forma e le modalità dell’incontro diretto tra ricerca, sperimentazione e realtà operative sul territorio.

In particolare il Presidente del GAL, Dr. Pasquale Redavid ha espresso chiaramente la volontà di proseguire con questo tipo di incontri, estendendoli ad altri GAL, amministrazioni comunali ed altri organismi e strutture diffuse sul territorio.

Al termine della discussione il Direttore tecnico dell’Azienda Sperimentale, Dr. A. Domenico Palumbo, ha accompagnato il gruppo in un breve excursus sull’azienda, illustrando le prove e le colture in atto, nonché le finalità delle ricerche e sperimentazioni in corso.

La giornata si è conclusa con un catering a base di pietanze  tipiche della tradizione contadina locale, curato dall’azienda agrituristica Lama S. Giorgio di Rutigliano –  www.lamasangiorgio.it – , e un’offerta  di piatti rustici a base di grano duro, curata dall’Associazione culturale “Porta Nuova” di Rutigliano   e illustrati dal suo Presidente Pierino Poli.

Durante il buffet è proseguita la discussione sul tema della giornata, con l’auspicio di proseguire questa forma di attività dell’Associazione su altre strutture analoghe del territorio e su argomenti monotematici delle scienze agrarie e forestali, considerati gli apprezzamenti degli intervenuti all’incontro odierno.

Dr. Agr. Giovanni Passeri – Presidente ADAFBA

Presidente ADAFBA

Presentazione giornata di studio 18 nov. 2012

Presidente P. Redavid e Direttore tecnico GAL Sud Est Barese

Discorso di saluto alla giornata di studio

Relazione "Gestione irrigua sostenibile nel sud est barese"

Relazione del Dr. Marcello Mastrorilli

Sala azienda Sperimentale Agostinelli - Rutigliano

Partecipanti incontro tecnico

Illustrazione campi azienda

Illustrazione azienda sperimentale

Panorama azienda sperimentale CRA

Operatricie Ass.ne "Porta Nuova"

Presentatrici piatti tipici

Grano con salsicce