Marcello Mastrorilli

 

CURRICULUM VITAE

 

Dottor Marcello Mastrorilli

 

 

Nato il 22/01/1956 a Molfetta, sposato, 3 figli.

Indirizzo: CRA-SCA (Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura, Unità di Ricerca per i Sistemi Colturali degli Ambienti Caldo-aridi)

Via Celso Ulpiani, 5

70125 Bari

Tel (office) +39-0805475001, Tel (home) +39-0803346831

E mail: marcello.mastrorilli @entecra.it

Formazione

Laurea in Scienze Agrarie (1979) presso l’Università di Bari; Diplôme Agronomie Approfondie (1988) presso INA-PG (Institut National Agronomique, Paris-Grignon, Francia)

In 1988 he obtained the “

Esperienze lavorative

  • Da settembre 1979 fa parte dello staff scientifico del Consiglio perla Ricercaela SperimentazioneinAgricoltura  - Unità di Ricerca per i Sistemi Colturali degli Ambienti caldo-aridi  (CRA-SCA), in precedenza denominato Istituto Sperimentale Agronomico (ISA): 1979-1981 borsista in Agronomia; 1981 – 1993 ricercatore; 1993 – 2004 direttore della Sezione di Irrigazione;  2004 – 2010 ‘direttore di Ricerca’; da dicembre 2009 direttore incaricato della Unità di Ricerca per i Sistemi Colturali ad Alto Reddito in Ambienti caldo-aridi (CRA-CAR, Lecce) e da dicembre 2010 direttore incaricato della Unità di ricerca per i sistemi colturali in ambienti caldo aridi (CRA –SCA, Bari).
  • Dal 1992 membro dell’editorial boards dell’“European Journal of Agronomy” e dal 2011 del “Journal of the Faculty of Agriculture (Akdeniz University)”.
  • Dal 1986 membro delle Società Italiana (SIA) ed Europea (ESA) di Agronomia. Dal 2008 al2011 hafatto parte del direttivo della SIA e dal 2012 è il rappresentante italiano presso l’ESA.
  • Responsabile di WP in progetti di ricerca europei (FAIR3 CT96-1913, AIR1-CT92 -0041, e CAMAR 8001-CT91-0108).
  • ‘independent expert’ per ‘INCO-DC’ (nel 1995 e 1996) e per ‘Technological development and demonstration programme III call’ (nel 1994)

Interessi scientifici

I temi di ricerca riguardano i sistemi colturali e la loro sostenibilità negli ambienti mediterranei. I metodi di studio sono: indagini territoriali,quantificazione degli input esterni, introduzione di nuove colture, prevenzione dell’inquinamento, uso di acque alternative, strategie irrigue. L’attività scientifica è documentata in 80 articoli pubblicati su riviste internazionali, 4 libri, 4 capitoli di libro e diversi articoli pubblicati su riviste a carattere nazionale e locale.